IRVING PENN

Irving Penn, fratello maggiore del famoso regista Arthur Penn, nacque il 16 giugno 1917 a Plainfield, New Jersey.

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

Dopo aver frequentato le scuole pubbliche, compiuti i diciotto anni, nel 1934 si iscrisse alla Philadelphia Museum School of Industrial Art, dove frequenta per quattro anni il corso di grafica e disegno pubblicitario, tenuto da Alex Brodovitch, capo redattore di Harper's Bazar magazine. Mentre studia per intraprendere la professione di art director, Penn ha lavorato negli ultimi due estati per la rivista Harper Bazaar come fattorino e artista apprendista, eseguendo schizzi di scarpe. In questo momento non aveva pensiero di diventare un fotografo. Nel 1938 riuscì a lavorare come art director allo Junior League Magazine. A venticinque anni lasciò il lavoro e partì per il Messico, dove iniziò a dipingere, ma dopo appena  un anno convinto che non sarebbe mai diventato un grande artista torna a New York.  Nel 1943 diviene assistente del direttore artistico di VogueAlexander Liberman, realizzando nell’ottobre dello stesso anno la sua prima copertina, una “natura morta” composta da accessori di moda (una borsa, un guanto, una cintura) e proponendo uno suo personale stile glamour, influenzato dagli studi di grafica. Diverse campagne fotografiche legate al mondo della moda realizzate nel corso degli anni '50 lo portarono ai primi successi internazionali.    
Nel 1950, fondò un suo studio a New York e continuò a sviluppare il lavoro sulla moda, che portò avanti per tutta la vita. 


 

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Nicole Kidman
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Tobacco
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Fashion
Nel 1967 creò un piccolo studio fotografico da viaggio, con il quale era in grado di fotografare in ogni parte del mondo e in ogni condizione. Nacque la famosa serie dei Worlds in a small room (mondi in una piccola stanza), nella quale si alternavano ritratti di personaggi celebri e fotografie di gruppo. In questi lavori l'etnografia si mescolava alla moda. 
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Rock Groups (Big Brother and the Holding
Gruppo rock - Grateful Dead
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Sophia Loren
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Gruppo moda
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Truman Capote
Nel 1977 al Metropolitan Museum di New York espose il ciclo Street Material (materiale di strada): fotografie raffiguranti i resti abbandonati dell'esistenza quotidiana, animati da un nuovo valore estetico.
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Nel 1986 presentò una  nuova serie di nature morte, dedicate ai crani animali.
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 Dal 1943, quando scattò la sua prima cover per Vogue, davanti al suo obiettivo passarono tutte le più importanti celebrità: personaggi della politica, dello spettacolo, della cultura, attori, artisti.  
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John Fitzgerald Kennedy
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Al Pacino
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Pablo Picasso
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Audrey Hepburn
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Miles Davis
Per lui hanno posato le più famose modelle
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Nadja Auermann
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Gisele Bunchen
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Nadia Auermann
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Shalom Harlow
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Naomi Campbell
Famosi i suoi scatti Frekles
 
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Frekles
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Frekles

I  suoi scatti condizionarono tutta la fotografia di moda e di ritratto. Con una maniacale e minimalista attenzione per i dettagli, il lavoro di Penn acquistò subito uno stile inconfondibile, fondato su una raffinata semplicità e soluzioni formali sempre originali.  Nel lavoro  di ritratto, Penn utilizzò spesso un particolare dispositivo: un angolo in cui al suo soggetto si chiedeva di posare. In esso, come spiegò Penn, alcune persone si sentivano sicure, anche se  un po' intrappolate, ma  la loro reazione verso la macchina fotografica, era di completa disponibilità. Tra i suoi soggetti  ripresi con questa tecnica ricordiamo: Igor Stravinsky, Marlene Dietrich, la Duchessa di Windsor  e Spencer Tracy.
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Igor Stravinsky
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Duchessa di Windsor
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Marlene Dietrich
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Spencer Tracy
Durante i numerosi viaggi intrapresi per i servizi di Vogue, Penn inizia a realizzare sedute estemporanee di ripresa nelle quali ritrae gente comune incontrata per strada. Questi ritratti anonimi – realizzati all’interno di uno studio portatile, davanti allo stesso sfondo neutro che caratterizza le sue fotografie di moda – mostrano figure dalla forte presenza visiva, presentate con i propri indumenti, ornamenti e strumenti di lavoro, ma nello stesso tempo estraniate rispetto alle contingenze della vita quotidiana. Eseguito tra Londra, Parigi e New York è il famoso progetto Piccoli Mestieri, dove viene ritratto un gran numero di lavoratori vestiti dei loro abiti da lavoro e che tengono gli attrezzi del mestiere o della professione. Ciascuno è stato posto su uno sfondo semplice e illuminato dal lato, l'illuminazione caratteristica che identifica la ritrattistica di Penn
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Dalla serie piccoli mestieri
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Una serie di ritratti,  particolarmente memorabile, fu realizzata nel 1948, a seguito di  un incarico della rivista Vogue, durante il periodo natalizio a Cuzco, sulle Ande peruviane ed è composto di circa 200 ritratti a colori e in bianco e nero. Tutto il lavoro si svolse in uno studio, preso in affitto, che aveva un pavimento di pietra, uno sfondo dipinto, un piccolo tappeto, e una sedia simile a uno sgabello da pianoforte.
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Bambini di Cuzco

Altra serie di fotografie, che denota la grande versatilità del fotografo, fu la serie dei Fiori, commissionatagli da Vogue per sette anni, dedicata all'edizione natalizia della rivista. Gli scatti sono trattati con stile tipicamente pittorico.

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Divenuto ormai uno dei fotografi più rinomati al mondo, si susseguono ininterrottamente le mostre e le pubblicazioni a lui dedicate. In particolare, si ricordano le retrospettive al MOMA di New York nel 1984, quella alla National Portrait Gallery di Washington nel 1990 e quella prodotta dal Moderna Museet di Stoccolma nel 1995, in occasione di una grande donazione del fotografo al museo svedese. 
Morì a New York, all'età di novantadue anni, nel 2009.
Irving Penn è universalmente conosciuto per le sue fotografie di moda, ritratto e still life, che hanno condizionato l’idea di stile e di eleganza nell’immaginario collettivo del secondo dopoguerra. 
Il suo lavoro è ancora ampiamente esposto in tutto il mondo ed è presente in importanti collezioni, tra cui l'Art Institute di Chicago, J. Paul Getty Museum di Los Angeles, National Portrait Gallery di Londra; National Gallery of Art di Washington, il Metropolitan Museum of Art di New York, il Museo d'Arte americana Smithsonian.