DI BELISARIO RIGHI



Accidia termine di derivazione greca che indica lo stato d'inerzia, d'indifferenza da cui nasce la tristezza che conduce alla melancolia.

E' uno dei sette vizi capitali consistente nell'essere indolente nella ricerca di valori morali, ma significa anche non avere voglia di agire, di fare. Tante e molteplici sono le interpretazioni di questo particolare stato d'animo, ma a me piace definirlo come la voglia di non avere voglia di far niente.

Albrecth Durer ci ha lasciato un'incisione dell'accidia, intesa come melancolia. Un'opera stupenda, sicuramente la più famosa di tutte quelle riguardanti questo tipo di spossatezza spirituale, densa di significati, come l'imperturbabilità dell'angelo di fronte allo scorrere del tempo rappresentato dalla clessidra o il disinteresse verso le cose del mondo che si ripetono ininterrottamente, simboleggiate nel quadrato magico i cui numeri sommati sulle linee orizzontali, verticali e diagonali conducono sempre a 34.


Melancolia - Incisione di Albrecth Durer - 1514



Amedeo Modigliani ha interpretato il medesimo tema in maniera analoga, ma in chiave più intimista. A differenza dell'angelo di Durer che guarda avanti a sé, e, forse per ingannare il tempo, gioca con un compasso, il ragazzo di Modigliani ha lo sguardo perso nel vuoto, i tratti della mestizia sono impressi nel suo volto ed è totalmente inerte, assorto nelle sue rimembranze.

Il giovane apprendista - Dipinto di Amedeo Modigliani - 1918








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