Nazim Hikmet - Amare la vita

DI BELISARIO RIGHI



POESIA DI NAZIM HIKMET


AMARE LA VITA


Così devi amare la vita e questo globo terrestre da sentirti triste se solo ti passa per la mente che un giorno tra un miliardo tra 100 miliardi di anni forse si spegnerà e impallidendo continuerà a volare cieco come una noce vuota.


Ritratto di Nazim Hikmet


Nazim Hikmet, poeta turco, nasce a Salonicco il 20 novembre del 1902. Il padre è un funzionario di Stato, la madre una pittrice. Compie i primi studi ad Istambul, poi si iscrive all’Accademia della Marina militare, che è costretto a lasciare per problemi di salute. La sua salute cagionevole, condizionerà tutta la sua esistenza. Il nonno paterno, pascià e governatore di varie province, scrittore e poeta in lingua ottomana, gli inoculerà la passione per la poesia. Iscritto al partito comunista, nel 1922 condannato per marxismo, sceglie l’esilio volontario in Russia, dove si iscrive all’Università dei lavoratori d’Oriente e studia alla facoltà di sociologia. Viene in contatto con i grandi poeti e scrittori russi e conosce uno dei suoi maestri: il poeta Majakowsky. In Russia si sposa, ma il matrimonio viene annullato a seguito del suo ritorno in Turchia nel 1928, grazie all’amnistia generale. Intanto il partito comunista è stato dichiarato illegale e Hikmet viene arrestato e dovrà trascorrere cinque anni in carcere. In prigionia scrive moltissime poesie, diversi poemi e lavora alla stesura di romanzi e testi teatrali, collaborando anche con alcuni giornali in qualità di giornalista e correttore di bozze. Per mantenere la sua famiglia si adatta a qualsiasi tipo di lavoro. Nel 1938 Hikmet accusato di aver incitato, attraverso i suoi scritti, la marina turca alla rivolta, viene nuovamente incarcerato e condannato a ventotto anni di reclusione, vi rimane per quattordici lunghi anni, durante i quali scrive le sue poesie più significative. I suoi libri vengono tradotti in tutto il mondo e la sua fama di poeta diventa universale. Una commissione internazionale di cui fanno parte anche