Appelli all'azione indotta da immagini

DI BELISARIO RIGHI



Carestia - Fotografia di Stan Grossfeld - 1985 - Premio Pulitzer



La fotografia, oggetto di numerose e importanti analisi quali quelle di Roland Barthes e Pierre Bourdieu, è opportuno ricordare che, secondo Susan Sontag, questa ha un’incisività maggiore rispetto alle immagini televisive e cinematografiche. Sontag ritiene che la "memoria ricorre al fermo immagine; la sua unità di base è l’immagine singola. In un’epoca di sovraccarico di informazioni, le fotografie forniscono un modo rapido per apprendere e una forma compatta per memorizzare. Una fotografia è simile a una citazione, a una massima o a un proverbio".

Le diverse possibili rappresentazioni del dolore, inducono a riflettere sul rapporto tra immagini e azione.

In determinati momenti, si ha bisogno del pugno nello stomaco, che scuota l'indifferenza, perché c'è la tentazione di voltare lo sguardo, di far finta di credere che certe cose non accadono, anche se occorre equilibrio.

Amnesty International non disdegna l'uso di immagini di dolore, accompagnate da chiare didascalie esplicative, nella consapevolezza che la foto non è nulla senza la didascalia che dice cosa si deve leggere (Bourdieu).

L'immagine induce all'azione, ad una politica della pietà che si sviluppa essenzialmente con donazioni in denaro di singoli individui, attraverso la parola coraggiosa di gruppi di persone e una forte presa di coscienza, che nasce in noi, dall'osservazione di immagini emblematiche.

L'obiettivo è quello di far giungere il