Arte fantastica

DI BELISARIO RIGHI



Arte e fantasia, un binomio legato in modo indissolubile, tanto che la prima non può prescindere dalla seconda. L’Arte senza uno slancio che conduca l’artista al di fuori della contingenza realistica, non può essere creativa e la creatività è la matrice fondamentale di ogni opera d’arte. In questo la fantasia, divenendo fantasia creativa, assume un ruolo di primaria importanza, perché rappresenta tutto ciò che è oltre il reale, attingendo al bello, al sublime, ma anche al grottesco e all’orrido, mettendo in gioco ogni possibilità espressiva, nella rappresentazione di un risposta spirituale agli interrogativi che invadono l’animo, cercando sfogo nell’impulso creativo e quando questo si estrinseca e si materializza in un’opera, per quanto strana e bizzarra essa possa essere, si sarà realizzata un’opera d’arte. Perché l’Arte è fantasia e la fantasia è arte. L’uomo ha sempre cercato di dare forma e significato all’inesplicabile, tentando di comunicare agli altri esseri umani il proprio senso della bellezza e perché no, anche della mostruosità, avvalendosi di tutti i mezzi disponibili. Nel tentativo di rendere concreti i sogni, sono nati, filosofi, scrittori, scienziati, musicisti e comunque, sempre, gli artisti. L’arte figurativa visionaria è quella che più di tutte le altre forme d’arte si è cimentata in questo campo, creando immagini surreali e metafisiche, che siano di dialogo tra il reale e l’irreale, tra il concreto e il fantastico e spesso anche, tra il contingente e il trascendente. “Chi non immagina lineamenti più forti e più belli, toni più forti e una luce migliore di quanto il suo occhio mortale possa vedere, non sa immaginare affatto” William Blake.

Mati Klarwein

Artista geniale e visionario si ispira alla cultura pop, al simbolismo e al surrealismo. Nelle sue opere fonde psichedelìa ed etnicismo esotico, temi erotici e religiosi, compendiando il tutto nel suo particolare stile fantastico-surrealista, definito surrealismo psichedelico.

Fuga in Egitto - Mati Klarwein - 1960


Il suo lavoro più famoso Annunciazione è stato adottato dal musicista Santana per la copertina dell’album ABRAXAS.