Edward Hopper - Realismo americano

DI BELISARIO RIGHI



Nel 1908, nasce negli USA un movimento artistico definito Realismo americano, caratterizzato per il suo stile estremamente realistico, sia per la figura che per il paesaggio.

Edward Hopper, uno degli esponenti più interessanti di questo movimento, è il pittore del silenzio che emerge dalle sue immagini rurali, e dell'incomunicabilità presente nelle rappresentazioni di vita metropolitana ritratte con l'occhio analitico del fotografo.

In Nighthawks, l'uomo e la donna silenziosi ed emotivamente assenti sono divisi dalla barriera di un'incomunicabilità, abbattuta appena dal quasi inavvertibile contatto fisico delle mani poggiate sul banco.


Nighthawks - 1942




Edward Hopper è unanimemente considerato il caposcuola dei realisti che dipingevano la scena americana.

La sua evocativa vocazione artistica si rivolge sempre più verso un forte realismo, che risulta la sintesi della visione figurativa combinata con il sentimento struggente e poetico che l’artista percepisce nei suoi soggetti.

Predilige immagini urbane o rurali, immerse nel silenzio di uno spazio reale e allo stesso tempo metafisico, che comunicano allo spettatore un forte senso di estraniamento del soggetto dall’ambiente in cui è immerso.