Guernica - Storia e analisi di un capolavoro

DI BELISARIO RIGHI



Guernica - Pablo Picasso - Tempera su tela, 349 x 776,5 cm - 1937


Il 26 aprile 1937, l'aviazione falangista, con aerei e piloti tedeschi, attaccò e rase al suolo la piccola città basca di Guernica, popolata da poche migliaia di abitanti, uccidendo e ferendo in tre ore e mezza circa 2000 persone.

Guernica era un obiettivo del tutto insignificante e l'azione, svoltasi in un giorno di mercato, fu volutamente una strage, compiuta per seminare terrore nella popolazione civile e sperimentare una nuova tattica di guerra aerea: il bombardamento a tappeto.

In Spagna, le elezioni del febbraio 1936 furono vinte dal Fronte Popolare, che riportò sulle forze di destra un'eclatante vittoria, riuscendo a vincere con un numero di deputati doppio rispetto a quello della compagine conservatrice, ma la destra, organizzatasi nella Falange, appoggiata dai fascismi europei, dalla chiesa cattolica e dall'esercito rimase molto forte. I primi mesi di governo del Fronte Popolare, segnati da accanite lotte in ogni settore della vita politica e sociale, dettero luogo ad episodi violenti, spesso sanguinosi. Iniziò la guerra civile. Il capo della rivolta divenne il generale Francisco Franco.

La guerra fu combattuta con grande determinazione da entrambe le parti. Da tutta Europa giunsero in Spagna i volontari antifascisti che combatterono nelle Brigate Internazionali, ma le democrazie europee non intervennero particolarmente in difesa della Spagna repubblicana, soprattutto per i sospetti suscitati dalla presenza comunista e dagli aiuti sovietici.

L'Italia fascista di Mussolini invece inviò un vero e proprio corpo di spedizione in aiuto di Franco, e Hitler fornì importanti aiuti, soprattutto per quanto riguardava l'aviazione.