Il bacio d'amore nell'Arte figurativa

DI BELISARIO RIGHI



George Peppard e Audrey Hepburn in "Colazione da Tiffany" - Film di Blake Edwards del 1961

Il bacio da sempre ha assunto molteplici significati.

E’ una pratica che gli uomini usano nelle più svariate situazioni. Si può baciare per dare un saluto di benvenuto o d’addio, oppure si bacia per dimostrare rispetto, ma anche tradimento. Il bacio più famoso nella storia è quello di Giuda. Persino negli affari il bacio viene usato come suggello di un’intesa. Ci sono poi i bacini o i bacetti che si danno senza particolari motivi, ma solo per comunicare una sorta di affetto o di amicizia o di cordialità.

A prescindere dalla finalità, il bacio resta comunque il modo migliore per esprimere senza parole quello che si vorrebbe e anche quello che non si potrebbe dire. E’ esso una sorta di tacito assenso, con cui due anime riversano l’una nell’altra sentimenti e passioni in altra maniera inconfessabili.

Il bacio è la scorciatoia per dire tutto senza dover dire niente e può essere il modo elegante per interrompere il discorso quando le parole diventano superflue.

Delle infinite strade che può percorre il bacio, noi ci addentreremo in quella più classica, più ampiamente manifesta: il bacio d’amore, comunemente detto alla francese.

Il bacio in una storia d’amore può celebrare la consacrazione del suo inizio, ma segnarne anche la fine.

L’Arte, attenta e diligente narratrice degli atti dell’uomo e delle sue implicazioni spirituali, si è spesso interessata dell’argomento e ne ha dato, attraverso gli artisti, interpretazioni suggestive e mirabili, pregne di significati e di assonanze concettuali.