DI BELISARIO RIGHI



I Kelpies - Scultura di Andy Scott - 2014


Il Kelpie, uno spirito maligno che assume le sembianze di un cavallo bianco, appartiene al folclore celtico.

Popola laghi e fiumi della Scozia e dell’Irlanda. E’ presente anche nell’isola di Man, con il nome di Alastyn e in Scandinavia, con il nome di Backahasten, che significa cavallo di fiume.

E’ descritto come uno splendido cavallo bianco che appare lungo i fiumi nelle giornate di nebbia.


Ragazzo su kelpie - Dipinto di Theodor Kittelsen - 1909


Si presenta docile e invita i malcapitati a salire sulla sua groppa. I poveri cavalieri però non riusciranno più a scendere e il cavallo li farà affogare, immergendosi nel fiume. Poi il Kelpie scomparirà in mezzo a grandi lampi che provocherà toccando l’acqua con la coda.

Può accoppiarsi anche con cavalli normali, e i puledri che nasceranno saranno straordinariamente veloci.

La leggenda narra che qualunque umano sia in grado di imbrigliarne uno, cavalcherà magnificamente per sempre.


I Kelpies di Andy Scott visti di notte


Le due imponenti teste di cavallo, alte ben trenta metri, sono realizzate con colonne strutturali in acciaio e travi visibili attraverso le piastre, anch'esse in acciaio, che costituiscono la "pelle" degli animali. Le intere strutture sono illuminate dentro e fuori, con luci che cambiano d'intensità e di colore per creare uno spettacolo fantasmagorico nelle ore di buio.

Si trovano a Falkirk, Scozia. Sono state completate nell'ottobre 2013 e inaugurate nel 2014.

Rappresentano un monumento al patrimonio dei cavalli scozzesi, nonché un inno alla ingegneria e tecnologia della Scozia.


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