John Steinbeck - Scrittore dell'animo umano

DI BELISARIO RIGHI



Ritratto di John Steinbeck.


Circa vent’anni fa, quando lessi il primo romanzo di John Steinbeck, La Santa Rossa, compresi immediatamente di essere di fronte a un grande scrittore. Le prima cento pagine del libro sono di una bellezza ineguagliabile per forza narrativa e per coinvolgimento nella lettura.

Non sono mai stato interessato alle storie di trame picaresche e stupidamente bollai Steinbeck come un romanziere di avventure e non mi interessai più a lui.

Anni dopo, rovistando tra i libri di mio padre, trovai un piccolo romanzo dello scrittore americano: La perla. Incuriosito dal titolo e pensando che quelle pagine, peraltro poche, mi avrebbero regalato una bella avventura, perché ormai il concetto che mi ero fatto dell’autore era quello di narratore di avventure, iniziai a leggere, desideroso di immergermi in chissà quale mondo fantasioso.

Quale grande errore commisi nell’aver reputato John Steinbeck un semplice, seppur profondo, cantastorie. In quel piccolo romanzo c’é tutto l’insieme di sentimenti e passioni che animano una famiglia. C’è il desiderio e la volontà di riscatto da una condizione disagevole, c’é la speranza per un futuro migliore, la determinazione a raggiungere a qualunque prezzo un miglioramento della propria esistenza.

John Steinbeck non è stato un semplice menestrello di avventure rocambolesche, é stato il portavoce dei problemi che affliggono l’umanità, è l’inimitabile descrittore dei valori più profondi del consorzio umano.

P