Les Voyageurs

DI BELISARIO RIGHI


I Viaggiatori, le sculture di Bruno Catalano raffigurano persone in movimento attraverso il mondo, nomadi, per questo hanno sempre un bagaglio.

Il linguaggio artistico è ispirato a grandi scultori come Auguste Rodin, Camille Claudel, Alberto Giacometti, ma Catalano vi aggiunge un elemento compositivo: lo spazio vuoto.

Catalano è stato un marinaio che per trent’anni ha viaggiato per il mondo e infine nel 1990 ha eletto Marsiglia come sua residenza definitiva, dove ha iniziato la sua attività di scultore, ricreando il proprio cammino attraverso la vita con le sue composizioni, infondendovi speranze, sogni, illusioni, sensazioni che segnano l’esistenza di tutti noi.


Le Voyageur - Scultura in Bronzo di Bruno Catalano.


Gli spostamenti dei Voyageurs non sono deambulazioni da un luogo all’altro, sono piuttosto viaggi, spesso senza ritorno, perché questi sono i veri viaggi, come dice Guido Piovene nel suo magnifico libro Le stelle fredde, compiuti inseguendo forse la speranza di un futuro diverso, migliore.

Sono concepiti nella più assoluta essenzialità: la testa che segna la mèta del viaggio, le gambe come mezzo di locomozione e infine l’immancabile bagaglio, ove sono riposti gli ectoplasmi di una vita passata, spesa alla ricerca di una propria individualità, di un’appartenenza al genere umano.