Padre Nostro | Martin Luther

DI BELISARIO RIGHI Pur non osservante, sono credente cattolico. Precisazione questa essenziale per definire la mia giusta posizione nei riguardi di ciò che mi accingo a scrivere. Leggendo qua e là di Martin Lutero, mi ero confezionato un profilo dell' umanista totalmente errato rispetto a quello che attualmente ritengo il più attendibile. Avevo sempre considerato Lutero uomo più politico che teologo. La politica, da sempre, ha condizionato scelte precise della Chiesa e delle sue migliori menti e in quest'ambito collocavo l'Eretico Lutero, uomo dotato di grandi capacità dialettiche e profondo conoscitore delle scritture bibliche, dal cui approfondito esame trasse le sue conclusioni che portarono alla Riforma, ma non avevo mai intuito quanto queste fossero profonde e cristianamente sentite.

Ritratto di Martin Lutero - Dipinto di Lucas Cranach il Vecchio - 1529 Da i suoi Scritti Religiosi ho letto Il Padre Nostro, spiegato nella lingua volgare ai semplici laici". Ne è emersa un'immagine del teologo ricca di felici intuizioni e soprattutto densa di commovente religiosità. Poche volte mi sono imbattuto in uno studio intenso ed esaustivo come quello della preghiera Padre Nostro, nella quale Lutero infonde tutta la sua dottrina esegetica e teologica, in maniera così semplice e scorrevole da rendere comprensibile a qualsiasi lettore il risultato delle sue argomentazioni. Di detto studio, Lutero, prima di entrare nell'argomento, ritiene opportuna una prefazione, della quale qui, letteralmente, vengono riportate le prime e significative righe, perché essenziali per una più facile comprensione di quanto verrà detto e perché, si ritiene sia un atto dovuto e doveroso.


Prefazione.

Non sarebbe necessario che si diffondano nel paese la mia predica e le mie parole in modo scorretto. Vi sono anche altri libri buoni e utili per la predicazione al popolo; non so per quale disposizione divina mi metto in ballo, sì che alcuni per amicizia, altri per inimicizia s'impossessano della mia parola e la divulgano. Perciò ho fatto ripubblicare questo Padre Nostro già edito precedentemente dai miei buoni amici, per esprimermi, se possibile, con maggior chiarezza e rendere un servizio anche ai miei avversari. La mia intenzione è di giovare a chiunque, nuocere a nessuno. Allorché i discepoli di Cristo chiesero che egli insegnasse loro a pregare, egli disse: « Quando pregate non dovete far troppe parole, come i pagani che pensano di essere esauditi per le loro molte parole. Non dovete dunque essere come loro. Poiché il Padre vostro che è in cielo sa le cose di cui avete bisogno, prima che gliele domandiate. Dunque pregate così: Padre nostro che sei in cielo, sia santificato il tuo nome...». Da queste parole di Cristo noi apprendiamo le parole e la maniera, cioè come dobbiamo pregare e che cosa dobbiamo chiedere nella preghiera; cose queste entrambe necessarie a sapersi... omissis.


Lutero dice che il Padre Nostro è diviso in due parti. Anzitutto v'è un principio e poi vi sono sette richieste.

Il Principio: Padre nostro che sei nel cielo. Sapere sin da subito come deve essere chiamato colui che si prega e come renderlo propizio e disposto ad ascoltare. Padre è parola dolcissima e soave, dettata dalla natura e più toccante di Signore, Dio o Giudice. Non c'é voce più cara che quella del figlio che si rivolge al padre. L'espressione Che sei nel cielo, indica la situazione misera e lacrimevole di noi che siamo sulla terra, in contrapposizione a Lui che é nel cielo, e