S'i fosse foco

POESIA DI CECCO ANGIOLIERI - POETA MALEDETTO



Cecco Angiolieri




S'I FOSSE FOCO


S’i’ fosse foco, arderei ‘l mondo; s’i’ fosse vento, lo tempesterei; s’i’ fosse acqua, i’ l’annegherei; s’i’ fosse Dio, mandereil’ en profondo;

s’i’ fosse papa, sare' allor giocondo, ché tutt'i cristiani imbrigherei; s’i’ fosse ‘mperator, sa’ che farei? a tutti mozzerei lo capo a tondo.

S’i’ fosse morte, andarei da mio padre; s’i’ fosse vita, fuggirei da lui: similmente farìa da mi’ madre,

S’i’ fosse Cecco, com’i’ sono e fui, torrei le donne giovani e leggiadre: le vecchie e laide lasserei altrui.


Cecco Angiolieri nasce a Siena attorno al 1260, da una ricca famiglia di banchieri. Della sua vita si hanno poche notizie, ma sappiamo che fu piuttosto movimentata e caratterizzata da eccessi di violenza.

Suo padre Angioliero, figlio di quell'Angioliero detto Solàfica è per alcuni anni banchiere di Gregorio IX, e in siffatta carica è annoverato tra le personalità più in vista della vita politica ed economica di Siena ed è insignito dell'ordine dei Cavalieri di Santa Maria (indicati poi col satirico nome di Frati Gaudenti).